Praticamente succede che una mattina ti svegli e sei diventata una mamma single.
In realtà lo hai scoperto, per caso, di notte.
Come quando a scuola ti dondolavi sulla sedia con una matita tra le labbra, con l'aria trasognata da studentessa distratta, e all'improvviso perdevi l'equilibrio e sbattevi una sederata per terra.
Facendo una figura di merda con tutta la classe.
Sei in un frullatore senza coperchio. Non sai se piangere, o se piangere.
In realtà non hai tempo di saperlo, perché i tuoi datori di lavoro, figlio 1 e figlia 2, ti richiamano subito all'ordine.
Ci penserò domani, dici, ora non ho tempo.
"Dopotutto, domani é un altro giorno..."
Uguale a oggi, aggiungo io.
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